LA MARCA (PD): UNITÀ TRA GLI ELETTI ALL’ESTERO E RICONOSCIMENTO DEL VALORE DELLA PRESENZA DEGLI ITALIANI NEL MONDO. QUESTI I PUNTI DEL MIO INTERVENTO SULLA BICAMERALE

LA MARCA (PD): UNITÀ TRA GLI ELETTI ALL’ESTERO E RICONOSCIMENTO DEL VALORE DELLA PRESENZA DEGLI ITALIANI NEL MONDO. QUESTI I PUNTI DEL MIO INTERVENTO SULLA BICAMERALE

“Nella conferenza stampa alla quale noi eletti all’estero abbiamo partecipato per richiedere la creazione di una commissione parlamentare bilaterale sugli italiani nel mondo, ho messo al centro del mio intervento due cose: l’esigenza di essere uniti tra noi per tutelare gli interessi del nostro mondo; fare in modo che nell’opinione pubblica italiana esso sia meglio compreso e rispettato.
Veniamo dalla negativa esperienza del taglio dei parlamentari esteri, che invece avrebbero dovuto essere addirittura aumentati per rispettare il rapporto di rappresentanza esistente nelle circoscrizioni italiane.
Siamo alle soglie, inoltre, dell’approvazione di una legge finanziaria che rischia di essere severa, anche per noi.
Bisogna agire, dunque, con convinzione e determinazione per evitare una deriva di pessimismo e, nello stesso tempo, dobbiamo dotarci di uno strumento innovativo che incida concretamente negli orientamenti parlamentari e nelle decisioni del governo che ci riguardano.
Uno strumento che, per la sua stessa composizione e per le posizioni che assume, ci aiuti anche a vincere l’indifferenza delle classi dirigenti del nostro Paese e la disattenzione dell’opinione pubblica nei confronti di milioni di connazionali che vivono fuori dai confini.
Soprattutto, la Bicamerale ci può aiutare ad ottenere un più convinto riconoscimento da parte dell’Italia del valore che la presenza di milioni di suoi cittadini e discendenti può avere per i suoi stessi interessi”.

Maria Manca Console d’Italia a Detroit

Maria Manca Console d’Italia a Detroit

Maria Manca è nata a Ozieri (Sassari) nel 1982. Nel 2008 si è laureata con lode in Relazioni Internazionali presso l’Università per Stranieri di Perugia. In seguito ad esame di concorso, nel 2010 è entrata in carriera diplomatica.

Il suo primo incarico è presso la Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo. Dal 2013 al 2017 presta servizio all’Ambasciata d’Italia a Tokyo con l’incarico di Primo Segretario commerciale.

Il 16 marzo 2017 assume le funzioni di Console a Detroit, competente per Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e Tennessee.

L’ON. LA MARCA (PD) A TORONTO E A MONTRÉAL CON IL DIRETTORE GENERALE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO, MINISTRO VIGNALI

L’ON. LA MARCA (PD) A TORONTO E A MONTRÉAL CON IL DIRETTORE GENERALE DEGLI ITALIANI ALL’ESTERO, MINISTRO VIGNALI

Giornate intense di presenza e di contatti nelle importanti comunità canadesi di Toronto e di Montréal per l’On. Francesca La Marca in occasione della visita del Direttore Generale per gli italiani all’estero, Ministro Luigi Maria Vignali.
Il 2 ottobre, infatti, a Toronto, la sua città, ha dato il benvenuto al Direttore Vignali alla presenza dell’Ambasciatore Taffuri, del Console Generale d’Italia Eugenio Sgrò e del COMITES di Toronto. Ha partecipato inoltre alla riunione svoltasi sulle problematiche consolari nella circoscrizione di Toronto, un tema – quello del costante monitoraggio dei servizi ai connazionali – che è stato un impegno costante della parlamentare. La riunione, per affermazione dello stesso Direttore Vignali, “è stata fortemente voluta dall’On. La Marca”.
Ha fatto seguito un incontro con i rappresentanti della comunità, durante il quale l’On. La Marca ha portato il suo contributo.
L’indomani, a Montréal, la parlamentare ha avuto un proficuo incontro, su loro invito, con i dirigenti del PICAI, il benemerito ente gestore che da mezzo secolo assicura l’insegnamento della lingua e della cultura italiana nel Québec.
Il 4 mattina, ha partecipato alla riunione, promossa dal Direttore Vignali ed ospitata dalla Console Generale d’Italia Silvia Costantini, con i consoli dl Nord America e Oceania, nella quale si è fatta un’approfondita disamina delle questioni legate alla vita dei Consolati, soprattutto nel rapporto con i nostri connazionali.
La sera, presso la Casa d’Italia, è intervenuta nell’incontro con la comunità, organizzato con il fattivo contributo dell’ UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) e del COMITES di Montréal.
Nel suo intervento di saluto, la parlamentare ha insistito sulla forte italianità di Montréal nel contesto nordamericano e sulla proficuità del lavoro svolto in precedenza sui servizi ai connazionali.
In complesso, un lavoro che ha consentito di mettere a fuoco tre temi cardine dell’impegno parlamentare dell’On. La Marca: i servizi consolari, il rafforzamento della promozione della lingua e della cultura italiana e il sostegno al ruolo dell’associazionismo.

On./Hon. Francesca La Marca, Ph.D.
Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America
Electoral College of North and Central America
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UNA VISIONE OLTRE GLI SCHIERAMENTI POLITICI PER UNA OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA

UNA VISIONE OLTRE GLI SCHIERAMENTI POLITICI PER UNA OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA

Buon pomeriggio,

la scorsa settimana, durante l’intervento in Aula di Montecitorio, ho ascoltato, con piacere, che il nuovo – non tanto – Presidente Conte propone una via che io stessa avevo indicato nel 2014, quando, attraverso una  Mozione a mia prima firma, sul Made in Italy, ( https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=1/00527&ramo=CAMERA&leg=17),  accolta dal Governo e approvata, in maniera bipatisan, dall’Aula di Montecitorio, proponevo il coinvolgimento delle Ambasciate per sostenere quel “Sistema Italia” e la sua imprenditorialità che, nonostante tutto, ci consentono di sedere al tavolo dei Paesi più industrializzati.

Questa è la dimostrazione che la logica, la prospettiva e le buone idee non hanno appartenenza politica.

Credo, quindi, sia chiaro quando dico che la mia opposizione, come esponente di FI, sarà una opposizione responsabile nell’interesse di quei cittadini, residenti all’estero, che possono essere l’interfaccia territoriale delle nostre rappresentanze diplomatiche.

Sono felice che la mia Mozione e visione, esposta ormai cinque anni fa, possa trovare il sostegno governativo: questo è il senso della mia politica!

On Fucsia Nissoli Fitzgerald
Deputata al Parlamento italiano
Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America

On./Hon. Francesca La Marca Chamber of Deputies – Italian Chamber of Deputies

On./Hon. Francesca La Marca Chamber of Deputies – Italian Chamber of Deputies

On./Hon. Francesca La Marca
Camera dei Deputati – Italian Chamber of Deputies
Circoscrizione Estero – Rip. Nord e Centro America
Electoral College of North and Central America
Newsletter – 5 SETTEMBRE 2019
Perché SI al nuovo governo PD-5Stelle

Cari amici,

come sapete nei 14 mesi della legislatura che si è svolta fino all’inaspettata crisi di agosto, il Partito Democratico ha esercitato una dura e coerente opposizione e io stessa, con il voto e con gli interventi in Parlamento, non ho lesinato critiche alle discutibili scelte compiute dal governo giallo-verde 5Stelle-Lega, ispirate in genere da intenti populisti e sovranisti.

Crisi di governo: una scelta cinica

Poi è arrivato Salvini che, tra un selfie e un mojito, ha annunciato da una spiaggia assolata la crisi del governo di cui lui stesso era vice premier e ministro, con l’idea di portare il suo partito all’incasso dei sondaggi allora favorevoli.
Una scelta cinica e brutale che lo ha portato a calpestare gli interessi vitali del Paese per un gioco politico di parte.

In queste settimane, infatti, si prepara il bilancio dello Stato, si avvia l’attività dei nuovi organismi europei, con i quali l’Italia ha tutto l’interesse a dialogare, soprattutto si deve scongiurare l’aumento dell’IVA per evitare che i prezzi salgano, i consumi diminuiscano e l’economia prolunghi la sua stagnazione.

Una bella coltellata alle spalle di un Paese in seria difficoltà, proprio da parte di chi ha cavalcato per mesi e mesi gli slogan “Prima l’Italia”, “Prima gli italiani”.

Che fare di fronte ad una situazione così drammatica?

Se anche noi del PD avessimo badato ai nostri interessi, saremmo dovuti andare diritto alle elezioni per convincere gli elettori di quanto sia stata improvvida la scelta di mettere l’Italia in mano a gente inesperta e spregiudicata.
Ma noi siamo diversi da Salvini. Per noi l’interesse nazionale, anche senza sbandierarlo, viene prima veramente e mai deve essere prevaricato da interessi di parte.

La risposta della responsabilità

E’ rimasta, dunque, una sola strada percorribile, quella della responsabilità.
Una responsabilità che ci ha portato a cercare di costruire un difficile rapporto di collaborazione con una forza, i 5Stelle, che non ci hanno mai lesinato attacchi virulenti e ingiusti e dai quali siamo lontani per cultura e metodo politico.

L’abbiamo fatto per l’Italia, per evitare che si accentuasse pericolosamente la deriva economica e sociale nella quale si trova. E l’abbiamo fatto per amore della democrazia perché consegnare l’Italia a un uomo come Salvini che chiede al popolo “pieni poteri”, trascurando che la nostra è una democrazia rappresentativa, e fa appello alle “piazze” contro i suoi avversari politici, significa mettersi su una china pericolosissima.

Inizia, dunque, un nuovo percorsonella piena legittimità costituzionale, attraverso il quale abbiamo il dovere di dare stabilità al governo del Paese e soprattutto lavorare per il rafforzamento e per il rinnovamento della società italiana.

Rinnovare l’Italia

Ora siamo di fronte ad una nuova sfida. Il punto centrale è proprio questo: rinnovare l’Italia partendo dai bisogni più vivi e diretti dei suoi cittadini. In questa diversa prospettiva spero che il nuovo governo intraprenda una strada di lastricata di cose da fare per risanare e rinnovare.

Sul piano del programma, sono contenta che il Partito Democratico sia riuscito ad ottenere il taglio del cuneo fiscale, vale a dire la diminuzione delle tasse nella busta paga dei lavoratori. Allo stesso tempo, sono soddisfatta per l’attenzione che si rivolge ai giovani, vero banco di prova del futuro, tentando anche di realizzare quelle condizioni per il rientro di quanti hanno dovuto cercare all’estero occasioni di lavoro.

Altre due cose mi piace salutare con convinzione: lo sblocco dei cantieri sospesi, che significa sblocco del lavoro, e un piano di finanziamenti per la ripresa del Mezzogiorno, su cui io stessa ho presentato una mozione in aula che spero possa essere ricalendarizzata al più presto. Un punto di svolta, poi, potrà diventare il Green New Deal, da noi proposto, vale a dire il piano straordinario di investimenti per rendere l’Italia il Paese più verde d’Europa e per difendere il territorio e i centri minori del nostro meraviglioso Paese dal dissesto e dall’abbandono.

Questioni aperte

Ci sono anche – non voglio tacerlo – questioni di più difficile mediazione.

La prima, molto importante sul piano etico prima ancora che politico, è quella della civiltà verso i migranti, i cui flussi devono essere regolati e contrattati a livello europeo, ma che non possono essere lasciati morire in mare.

La seconda è quella del taglio dei parlamentari, che ci ha visti contrari finora soprattutto per il modo come è fatto, vale a dire senza prevedere il rispetto della presenza in Parlamento delle minoranze e senza modificare il funzionamento del Parlamento.

Ora questi aspetti dovrebbero essere contestualmente affrontati.

Per quanto ci riguarda, non abbiamo accettato che il taglio riguardasse linearmente anche gli eletti all’estero, già penalizzati rispetto al numero dei connazionali da rappresentare. Personalmente questa sarà la mia maggiore difficoltà, non per una difesa corporativa ma per una questione di principio, vale a dire perché nessuno metta in discussione il principio che gli italiani all’estero valgano come quelli in Italia. Finora ho agito su questo ascoltando la mia coscienza e rispettando le persone che rappresento e così continuerò a fare.

Mi auguro, infine, che si volti pagina sul modo inconsistente e propagandistico come è stata gestita la delega per gli italiani nel mondo usando finalmente un linguaggio di verità e chiamando a raccolta tutte le forze disponibili per fare il bene di questo importante pezzo d’Italia fuori dall’Italia.

La lista completa dei ministri del governo Conte

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

Luciana Lamorgese – Ministero dell’Interno
Luigi Di Maio – Ministero agli Affari Esteri (M5s)
Alfonso Bonafede – Ministero alla Giustizia (M5s)
Lorenzo Guerini – Ministero alla Difesa (Pd)
Roberto Gualtieri – Ministero all’Economia (Pd)
Dario Franceschini – Ministero alla Cultura e Turismo (Pd)
Paola De Micheli – Ministero ai Trasporti (Pd)
Roberto Speranza – Ministero alla Salute (Leu)
Lorenzo Fioramonti – Ministero all’Istruzione (M5s)
Stefano Patuanelli – Ministero allo Sviluppo Economico (M5s)
Nunzia Catalfo – Ministero al Lavoro (M5s)
Teresa Bellanova – Ministero all’Agricoltura (Pd)
Sergio Costa – Ministero all’Ambiente (M5s)

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO
Federico d’Incà – Ministero ai rapporti con il Parlamento (M5s)
Paola Pisano – Ministero all’Innovazione tecnologica (M5s)
Fabiana Dadone – Ministero alla Pubblica amministrazione (M5s)
Peppe Provenzano – Ministero al Sud (Pd)
Francesco Boccia – Ministero agli Affari regionali (Pd)
Elena Bonetti – Ministero alle Pari opportunità e famiglia (Pd)
Enzo Amendola – Ministero agli Affari europei (Pd)
Vincenzo Spadafora – Ministero alle Politiche giovanili e allo Sport (M5s)