The Federazione Abruzzese del Michigan, Clinton Township, community of Italian Americans

On./Hon. Francesca La Marca Chamber of Deputies – Italian Chamber of Deputies

On./Hon. Francesca La Marca
Camera dei Deputati – Italian Chamber of Deputies
Circoscrizione Estero – Rip. Nord e Centro America
Electoral College of North and Central America
Newsletter – 5 SETTEMBRE 2019
Perché SI al nuovo governo PD-5Stelle

Cari amici,

come sapete nei 14 mesi della legislatura che si è svolta fino all’inaspettata crisi di agosto, il Partito Democratico ha esercitato una dura e coerente opposizione e io stessa, con il voto e con gli interventi in Parlamento, non ho lesinato critiche alle discutibili scelte compiute dal governo giallo-verde 5Stelle-Lega, ispirate in genere da intenti populisti e sovranisti.

Crisi di governo: una scelta cinica

Poi è arrivato Salvini che, tra un selfie e un mojito, ha annunciato da una spiaggia assolata la crisi del governo di cui lui stesso era vice premier e ministro, con l’idea di portare il suo partito all’incasso dei sondaggi allora favorevoli.
Una scelta cinica e brutale che lo ha portato a calpestare gli interessi vitali del Paese per un gioco politico di parte.

In queste settimane, infatti, si prepara il bilancio dello Stato, si avvia l’attività dei nuovi organismi europei, con i quali l’Italia ha tutto l’interesse a dialogare, soprattutto si deve scongiurare l’aumento dell’IVA per evitare che i prezzi salgano, i consumi diminuiscano e l’economia prolunghi la sua stagnazione.

Una bella coltellata alle spalle di un Paese in seria difficoltà, proprio da parte di chi ha cavalcato per mesi e mesi gli slogan “Prima l’Italia”, “Prima gli italiani”.

Che fare di fronte ad una situazione così drammatica?

Se anche noi del PD avessimo badato ai nostri interessi, saremmo dovuti andare diritto alle elezioni per convincere gli elettori di quanto sia stata improvvida la scelta di mettere l’Italia in mano a gente inesperta e spregiudicata.
Ma noi siamo diversi da Salvini. Per noi l’interesse nazionale, anche senza sbandierarlo, viene prima veramente e mai deve essere prevaricato da interessi di parte.

La risposta della responsabilità

E’ rimasta, dunque, una sola strada percorribile, quella della responsabilità.
Una responsabilità che ci ha portato a cercare di costruire un difficile rapporto di collaborazione con una forza, i 5Stelle, che non ci hanno mai lesinato attacchi virulenti e ingiusti e dai quali siamo lontani per cultura e metodo politico.

L’abbiamo fatto per l’Italia, per evitare che si accentuasse pericolosamente la deriva economica e sociale nella quale si trova. E l’abbiamo fatto per amore della democrazia perché consegnare l’Italia a un uomo come Salvini che chiede al popolo “pieni poteri”, trascurando che la nostra è una democrazia rappresentativa, e fa appello alle “piazze” contro i suoi avversari politici, significa mettersi su una china pericolosissima.

Inizia, dunque, un nuovo percorsonella piena legittimità costituzionale, attraverso il quale abbiamo il dovere di dare stabilità al governo del Paese e soprattutto lavorare per il rafforzamento e per il rinnovamento della società italiana.

Rinnovare l’Italia

Ora siamo di fronte ad una nuova sfida. Il punto centrale è proprio questo: rinnovare l’Italia partendo dai bisogni più vivi e diretti dei suoi cittadini. In questa diversa prospettiva spero che il nuovo governo intraprenda una strada di lastricata di cose da fare per risanare e rinnovare.

Sul piano del programma, sono contenta che il Partito Democratico sia riuscito ad ottenere il taglio del cuneo fiscale, vale a dire la diminuzione delle tasse nella busta paga dei lavoratori. Allo stesso tempo, sono soddisfatta per l’attenzione che si rivolge ai giovani, vero banco di prova del futuro, tentando anche di realizzare quelle condizioni per il rientro di quanti hanno dovuto cercare all’estero occasioni di lavoro.

Altre due cose mi piace salutare con convinzione: lo sblocco dei cantieri sospesi, che significa sblocco del lavoro, e un piano di finanziamenti per la ripresa del Mezzogiorno, su cui io stessa ho presentato una mozione in aula che spero possa essere ricalendarizzata al più presto. Un punto di svolta, poi, potrà diventare il Green New Deal, da noi proposto, vale a dire il piano straordinario di investimenti per rendere l’Italia il Paese più verde d’Europa e per difendere il territorio e i centri minori del nostro meraviglioso Paese dal dissesto e dall’abbandono.

Questioni aperte

Ci sono anche – non voglio tacerlo – questioni di più difficile mediazione.

La prima, molto importante sul piano etico prima ancora che politico, è quella della civiltà verso i migranti, i cui flussi devono essere regolati e contrattati a livello europeo, ma che non possono essere lasciati morire in mare.

La seconda è quella del taglio dei parlamentari, che ci ha visti contrari finora soprattutto per il modo come è fatto, vale a dire senza prevedere il rispetto della presenza in Parlamento delle minoranze e senza modificare il funzionamento del Parlamento.

Ora questi aspetti dovrebbero essere contestualmente affrontati.

Per quanto ci riguarda, non abbiamo accettato che il taglio riguardasse linearmente anche gli eletti all’estero, già penalizzati rispetto al numero dei connazionali da rappresentare. Personalmente questa sarà la mia maggiore difficoltà, non per una difesa corporativa ma per una questione di principio, vale a dire perché nessuno metta in discussione il principio che gli italiani all’estero valgano come quelli in Italia. Finora ho agito su questo ascoltando la mia coscienza e rispettando le persone che rappresento e così continuerò a fare.

Mi auguro, infine, che si volti pagina sul modo inconsistente e propagandistico come è stata gestita la delega per gli italiani nel mondo usando finalmente un linguaggio di verità e chiamando a raccolta tutte le forze disponibili per fare il bene di questo importante pezzo d’Italia fuori dall’Italia.

La lista completa dei ministri del governo Conte

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

Luciana Lamorgese – Ministero dell’Interno
Luigi Di Maio – Ministero agli Affari Esteri (M5s)
Alfonso Bonafede – Ministero alla Giustizia (M5s)
Lorenzo Guerini – Ministero alla Difesa (Pd)
Roberto Gualtieri – Ministero all’Economia (Pd)
Dario Franceschini – Ministero alla Cultura e Turismo (Pd)
Paola De Micheli – Ministero ai Trasporti (Pd)
Roberto Speranza – Ministero alla Salute (Leu)
Lorenzo Fioramonti – Ministero all’Istruzione (M5s)
Stefano Patuanelli – Ministero allo Sviluppo Economico (M5s)
Nunzia Catalfo – Ministero al Lavoro (M5s)
Teresa Bellanova – Ministero all’Agricoltura (Pd)
Sergio Costa – Ministero all’Ambiente (M5s)

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO
Federico d’Incà – Ministero ai rapporti con il Parlamento (M5s)
Paola Pisano – Ministero all’Innovazione tecnologica (M5s)
Fabiana Dadone – Ministero alla Pubblica amministrazione (M5s)
Peppe Provenzano – Ministero al Sud (Pd)
Francesco Boccia – Ministero agli Affari regionali (Pd)
Elena Bonetti – Ministero alle Pari opportunità e famiglia (Pd)
Enzo Amendola – Ministero agli Affari europei (Pd)
Vincenzo Spadafora – Ministero alle Politiche giovanili e allo Sport (M5s)

La mia vacanza in Nord America

La mia vacanza in Nord America come una pausa dalla routine, non dal lavoro

Con un orecchio teso a Roma, ho girato fra le nostre comunità, da Detroit a Filadelfia, dal Canada alla California, incontrando la Grande Italia fuori d’Italia

Los Angeles, 29 Agosto, 2019 Nella foto: L’on. Fucsia Nissoli con, alla sua sinistra, la Console Generale Silvia Chiave. Inoltre, nella foto, sono presenti Marisa Antonini, imprenditrice, Ann Potenza, Presidente di Federated, Cynthia Catalino, membro del Comites, Roberto Villani, imprenditore, Hillary Stern, Direttrice di Fondazione Italia, e Valentina Martelli, giornalista RAI.

Un percorso di conoscenza diretta dei bisogni dei connazionali, osservandoli nel loro ambiente di vita quotidiano, riflettendo insieme per cercare di avviare, una volta ripresa l’attività parlamentare a Roma, adeguate politiche in loro favore.

Ieri, in volo, ritornando da Los Angeles, dove ho incontrato, oltre alla Console Generale d’Italia, Silvia Chiave, alcuni rappresentanti del mondo dell’economia e della cultura italiana, riflettevo sul significato delle vacanze, sul loro valore intrinseco. Confesso che non ho mai amato lunghe ore distesa al sole, ma ho sempre privilegiato la condivisione di esperienze sociali e conoscenza delle diverse  umanità. La vacanza come una pausa dalla routine, non dal lavoro che, nel mio caso – ed in questo mi sento fortunata – coincide con ciò che nella vita maggiormente amo: le relazioni sociali. Ed ecco che questa mia strana vacanza, con il cuore all’estero ed un orecchio teso a Roma, per capire cosa stava succedendo, mi ha riconfermato che girovagare fra le comunità italiane non è un obbligo, non è un lavoro, ma qualcosa di incredibilmente gratificante. Costruire relazioni e, grazie al mio ruolo, provare ad interpretare le aspettative di persone che, mi hanno dato fiducia mi da l’energia necessaria per fare sempre del mio meglio.

A Los Angeles, fra i molti presenti all’incontro, anche Valentina Martelli, giornalista corrispondente della RAI. Quest’ultima ha realizzato un progetto per RaiNews 24 teso a raccontare l’Italia che produce, pensa e crea all’estero, nella fattispecie lì a Los Angeles. Un progetto che ha dato vita alla trasmissione “US Generation”, dove la stessa Valentina Martelli racconta le storie di italiani che si sono reinventati in California, offrendoci uno spaccato di una generazione che, probabilmente, abbiamo perduto: giovani che, in Italia, non hanno trovato le opportunità professionali per realizzarsi nel nostro Paese.

Credo di poterlo definire un ottimo esempio di informazione di ritorno. Un servizio importante che, a suo tempo, ho sostenuto con un Disegno di Legge presentato nella scorsa Legislatura ed indispensabile per far conoscere, anche dentro i confini nazionali, quell’Italia operosa che vive all’estero.

Ritornando alle emozioni come non riconoscere che condividere, anche per alcune ore, momenti di vita con questi nostri connazionali d’oltre oceano, riesce a sorprenderti, osservando la loro incessante attività quotidiana. Non più stranieri, dove vivono, ma fortemente legati al loro Paese di origine, l’Italia, di cui vanno fieri ed orgogliosi. Forse per questo sempre aperti al confronto e motivati per progredire, per migliorare e migliorarsi. In sintesi la storia di tutta la nostra emigrazioni a cavallo di vari secoli.

Una dinamicità e modernità che ho riscontrato anche visitando la mostra organizzata da Paola Cipollina al NoHo Arts District, dove erano presenti 7 artisti italiani. 

Los Angeles, 29 Agosto, 2019 Nella foto da sinistra Paola Cipollina, produttrice cinematografica e Presidente dell”agenzia LaFirste

È per questo che, anche in questo caso, non posso che riaffermare: viva gli italiani all’estero!

Filadelfia, 19 Agosto, 2019 Nella foto: On. Fucsia Nissoli, Dott. Pier Forlano- Console Generale d’Italia a Philadelphia; Sig. Luigi Patitucci – Presidente Comites Philadelphia; Sig. Domenico D’Alicandro – Tesoriere Comites Philadelphia; On. Raffaele Sposato – Former President of Supreme Court of Commonwealth of Pennsylvania; Ing. Roberto Caiaro.

Los Angeles é stata, in realtà, l’ultima tappa di questa meravigliosa ed emozionante “vacanza estiva” tra le Comunità italiane del Nord e Centro America. Un percorso di conoscenza diretta dei bisogni dei connazionali, osservandoli nel loro ambiente di vita quotidiano, riflettendo insieme per cercare di avviare, una volta ripresa l’attività parlamentare, a Roma, adeguate politiche in loro favore.

In questo percorso di condivisione e di relazione politica, mi sono trovata a visitare la dinamica Comunità di Filadelfia, presente all’incontro anche il Console Pier Forlano negli Stati Uniti, anch’essa meta di nuove emigrazioni giovanili.

Mississauga, 17 Agosto, 2019 Il pubblico, oltre 32,000 persone presenti al Mississauga Italfest

Poi la grande Comunità di Toronto, in Canada,  dove abbiamo festeggiato il ferragosto con un tuffo, a tutto tondo, nelle nostre tradizioni: dalla gastronomia a tutto quanto connesso con la lingua italiana. 

17 Agosto, 2019 Con Il Comm. Antonio Porretta a destra e Frank Stendardo parte del Comitato che ha organizzato la manifestazione nella foto vicino al carabinieri

 

17 Agosto, 2019. Con la Presidente del Comites di Toronto la dott.ssa Michela Di Marco e la direttrice del Patronato INCA Emilia Capo

Windsor, Canada, 27 Agosto, 2019 Nella foto: L’on Nissoli con, alla sua destra il Dott. Steve Riolo, imprenditore; Leandro Apolloni, membro Associazione Alpini e Joe Perciballi

Proseguendo poi, accompagnata dall’amico Luigi Tosti, editore e produttore di Panorama TV, a Windsor, sempre in Canada, ed a Detroit, sempre negli Stati Uniti, un luogo che sta ritornando fondamentale per l’emigrazione italiana, anche grazie alla presenza di FC auto. Presente all’incontro con la Comunità anche la Console d’Italia a Detroit Maria Manca.

Tutti luoghi dove la Comunità italiana ha dato un contributo positivo e costruttivo allo sviluppo del tessuto sociale e culturale delle città e dei territori. Italiani che hanno lavorato con generosità ed impegno, senza mai dimenticare le loro origini. Anche e non solo per questa capacità di rappresentarci, giorno per giorno, così degnamente, è bene che l’Italia sia più vicina ai loro bisogni. Dia loro servizi efficienti e la possibilità di far studiare l’italiano ai loro figli nati all’estero. Le autorità diplomatiche, che ringrazio per la loro accoglienza e disponibilità, fanno un grande lavoro, troppo spesso con scarse risorse. Un lavoro che va incoraggiato non solo a parole, ma con l’impegno politico ed istituzionale a lavorare per realizzare un Sistema Italia al passo con i tempi e pienamente inclusivo delle rappresentanze diplomatiche, consolari e delle Comunità dei residenti che sono la nostra immagine nel mondo.

Detroit, 27 Agosto, 2019 Nella foto con la Comunità italiana L’Onorevole Nissoli e la Console, la Dott. ssa Maria Manca; Domenico Ruggirello, Presidente del Com.It.Es di Detroit e Giovanni LoIacono, Presidente del Centro Culturale Italiano di Detroit.

Ancora una volta ho avuto l’ennesima conferma che il nostro Paese ha, in questi straordinari concittadini, le migliori risorse per progredire, per evolversi, per stare al passo con i tempi,  per quanto difficili, grazie alla logica del fare che connota queste realtà sociali e produttive.

Vale la pena di sottolinearlo nuovamente: una Italia dinamica di cui le Istituzioni nazionali dovrebbero avere maggior considerazioni anche quale fonte a sostegno di quella ripresa economica che, a parole, tutti auspicano ma che, in Italia, stenta a trovare azioni concrete.

La politica – lo dico al Governo che si sta formando – non dimentichi gli italiani all’estero! Noi siamo pronti a dare il nostro contributo per il bene del Paese che amiamo, della nostra Italia che portiamo sempre nel cuore, anche creando, congiuntamente, le condizioni adatte affinché si possa risalire la china. Meritiamo, noi, tutti, molto di più!

Come potrei stancarmi, quindi, di dire che c’è una Grande Italia, fuori dall’Italia. Non dobbiamo dimenticarlo mai!

L’ON. FRANCESCA LA MARCA HA INCONTRATO L’AMBASCIATORE DEL COSTA RICA A ROMA, RONALD FLORES, E LA CONSOLE GENERALE GIOVANNA VALVERDE STARK

ON. FRANCESCA LA MARCA

COMUNICATO – 11 dicembre 2018

L’ON. FRANCESCA LA MARCA HA INCONTRATO L’AMBASCIATORE DEL COSTA RICA A ROMA, RONALD FLORES, E LA CONSOLE GENERALE GIOVANNA VALVERDE STARK

La riunione è stata un’occasione per conoscere in modo più approfondito la realtà del paese centro-americano in termini di potenzialità economiche e di sviluppo futuro e per trattare una serie di questioni riguardanti i rapporti tra l’Italia e il Costa Rica, nonché le problematiche della nostra comunità lì residente” – ha dichiarato l’on. La Marca”.


L’Ambasciatore e la Console generale hanno fornito all’on. La Marca un quadro generale del contesto socio-politico del Paese, sottolineando 
diverse questioni di rilevanza generale come quella ambientale e dello sviluppo sostenibile, delle energie rinnovabili e della ricerca, dei diritti umani e delle problematiche dei flussi migratori che anche il Costa Rica si trova ad affrontare. Sui fenomeni migratori, sempre più globali e strutturali, l’Ambasciatore ha espresso la necessità di andare verso soluzioni condivise a livello internazionale, evidenziando la posizione favorevole del governo del Costa Rica al Global compact for migration

Nel corso dell’incontro – ha sottolineato l’on. La Marca – ho affrontato la questione degli italiani in Costa Rica che costituiscono una piccola ma vivace comunità che mi auguro di poter visitare nei prossimi mesi. L’Ambasciatore, da parte sua, ha ricordato il rilevante contributo degli italiani in alcuni settori dell’economia, come quello alberghiero, della ristorazione, del turismo ma anche dell’agricoltura citando l’esempio della città di San Vito, fondata da emigrati italiani. Ha poi evidenziato l’ interesse da parte di giovani italiani, ma anche di pensionati, a trasferirsi in Costa Rica, precisando tuttavia che la concessione della residenza nel paese centro-americano è vincolata a requisiti piuttosto stringenti”.

A conclusione dell’incontro l’on. La Marca, ringraziando l’Ambasciatore e la Console generale per il proficuo incontro, ha ribadito la necessità di una maggiore informazione da e per le nostre comunità in Costa Rica ed ha assicurato “il massimo impegno per favorire strumenti di collaborazione efficaci e operativi tra i due Paesi soprattutto in materia di sicurezza sociale, di fiscalità, di investimenti, di scambio scientifico e culturale”.

ROMA, 23 NOVEMBRE 2018

PARLAMENTARI PD ESTERO: LA RIDUZIONE DEGLI ELETTI ALL’ESTERO È INIQUA E DANNOSA PER IL PAESE

Sulle proposte di legge costituzionali di riduzione del numero dei parlamentari, presentate dal Movimento 5Stelle, dalla Lega e da Forza Italia, sono in corso le consultazioni presso la Commissione affari costituzionali del Senato. Per quanto riguarda gli italiani all’estero le proposte sono univoche: riduzione da 18 a 12 parlamentari (8 alla Camera, 4 al Senato).

Anche se esse provengono da forze che si sono sempre dichiarate contrarie ad una rappresentanza autonoma degli italiani all’estero (la Lega votò contro l’inclusione in Costituzione della circoscrizione Estero), il proposito è grave e lesivo prima di tutto sotto un profilo costituzionale. Il rapporto di rappresentanza degli italiani all’estero rispetto a quello dei residenti in Italia è stato fin dalla sua origine squilibrato, a danno degli iscritti all’AIRE. Nel 2006, quando si votò per la prima volta, in Italia un parlamentare corrispondeva a 50.600 elettori, all’estero a 150.000 elettori: tre volte di più.

Nei 12 anni trascorsi, il corpo elettorale in Italia è restato stazionario, mentre all’estero è cresciuto del 56%. Nelle ultime elezioni, ad ogni deputato in Italia corrispondevano mediamente 96.000 abitanti, all’estero 400.000, 4 volte di più; per ogni senatore in Italia 192.000 abitanti, all’estero 800.000.

Se passassero le modifiche proposte, la cosa si aggraverebbe. Infatti, in Italia alla Camera il quoziente di rappresentanza sarebbe di 151.000 elettori, all’estero di 687.500 (+4,5), mentre al Senato in Italia di 302.000 elettori, all’estero di 1.375.000. Eppure, in nessuna parte della Costituzione sta scritto che i cittadini italiani sono diversi sulla base della residenza territoriale.

Un rapporto così squilibrato tra eletto ed elettori all’estero significherebbe rendere puramente simbolica la partecipazione dei cittadini all’estero alla vita democratica del Paese, alla faccia dell’”effettività” voluta dalla Costituzione.

In realtà, dietro queste proposte, qual è l’idea dell’Italia nel mondo che traspare? Da anni, soprattutto per limitare l’impatto della crisi e della stagnazione, si sta facendo uno sforzo per proiettarsi nel mercato globale con una strategia di promozione integrata del nostro sistema, attraverso l’internazionalizzazione economica, l’offerta culturale e – risorse delle risorse – la rete delle comunità e delle nuove emigrazioni.

Dare un significato di negatività e di marginalizzazione ai cittadini all’estero, per altro in un momento di scarsa attrattività del Paese sul piano internazionale, a chi conviene? Non certo all’Italia, ai suoi interessi e alla risoluzione dei suoi problemi.

I Parlamentari PD eletti all’estero: Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò, Ungaro

IL MIO ARTICOLO SU AMERICA OGGI

Fucsia Nissoli Fitzgerald <nissoli_af@camera.it>
May 21, 2018 at 3:55 PM
Cari lettori,
con l’inizio della nuova Legislatura, riprendiamo con il consueto appuntamento sulle pagine di America Oggi per parlare delle questioni che ci interessano come Comunità italiana all’estero.
Non riesco a nascondervi l’imbarazzo per il tempo che si è perso, in questi giorni, per la formazione del Governo, cosa che ha bloccato anche l’attività parlamentare tanto che non sono state costituite neanche le Commissioni permanenti.
Ormai sembra che ci sia un accordo tra Lega e 5stelle che dovrà essere formalizzato dai militanti e poi, alla fine di una telenovela snervante, si potrà arrivare a dare un governo al Paese.
Nel frattempo abbiamo perso tempo prezioso per il lavoro istituzionale anche se, personalmente, ho già cominciato a lavorare a diverse questioni prioritarie per noi che viviamo all’estero ed ho presentato due disegni di legge, tra cui quella per il riacquisto della cittadinanza, che sarà un mio cavallo di battaglia durante la legislatura.
Vedremo se il futuro Governo avrà il buon senso di riconoscere agli italiani che, nati in Italia, hanno perso la cittadinanza in seguito ad espatrio, il riacquisto della stessa semplicemente facendo una domanda al Consolato competente, senza quelle lungaggini  burocratiche che non hanno ragione di esistere di fronte all’evidenza dei fatti.
Inoltre, mi sono occupata delle questioni legate al voto all’estero e in particolare della messa in sicurezza di tale voto, infatti, il 4 maggio scorso ho depositato una interrogazione al Ministro degli Esteri e a quello dell’Interno per assicurare l’allineamento dei dati anagrafici in possesso dei consolati con quelli del Ministero dell’Interno.
Un obiettivo che sembra facile raggiungere, in un contesto ad alto contenuto tecnologico quale è quello odierno, ma che, in realtà, è di difficile realizzazione e determina notevole spreco di risorse perché molti plichi elettorali non riescono ad arrivare all’indirizzo giusto.
Anche questo contribuisce a migliorare il voto all’estero, oltre ad alcune riforme di cui avremo occasione di discutere prossimamente, come l’introduzione del voto elettronico accanto a quello per corrispondenza.
Personalmente, sono soddisfatta che la mia battaglia sia condivisa anche da altri eletti all’estero e spero che insieme si riuscirà a fare un buon lavoro, visto che, come ho sempre detto: l’unità fa la forza!
Una unità che spero sapremo dimostrare nei fatti quando il futuro Governo sarà operativo.
Spero che tale giorno arrivi presto anche se Forza Italia ne sarà fuori valutando attentamente l’operato punto per punto.
L’Italia non può attendere, Silvio Berlusconi ha fatto un passo indietro e con lui Forza Italia per senso di responsabilità verso il Paese e verso tutti gli italiani, anche di quelli all’estero, che da tanto aspettano risposte.
Questo è senso dello Stato e spero che serva a dare quell’input necessario a rinnovare il Paese.
Nel frattempo, mercoledì scorso l’Istat, nel suo rapporto annuale, ci ha detto che i giovani continuano ad andare via dall’Italia, evidenziando che, nel 2017, ci sono state circa 153.000 partenze per andare a lavorare e vivere all’estero, soprattutto nel Regno Unito, in Germania, Svizzera e Francia.
Inoltre, aumentano i laureati che “scappano” e lo vediamo bene anche dagli arrivi in Canada e USA.
La politica di fronte a questo appare debole e non pronta ad affrontare la sfida sociale che pone il Paese, cosa che causa anche questi ritardi nella formazione del Governo.
Penso che in un momento di difficoltà per l’Italia come questo bisognerebbe porre anche l’accento sul ruolo degli italiani all’estero nella promozione del nostro Sistema Paese.
Se nascerà un Governo valuterò con molta attenzione se le politiche per l’emigrazione saranno all’altezza dei tempi e mi comporterò di conseguenza.
Chissà se tale Governo avrà la lungimiranza di considerare l’emigrazione come una risorsa e non un problema?
Se capirà che i soldi spesi per i servizi consolari e la formazione linguistica all’estero non sono soldi buttati al vento ma sono un investimento prezioso che genera ritorno, a cominciare dal turismo delle origini, che dovrà essere preso più sul serio a livello governativo e regionale con progetti ad hoc rivolti, soprattutto, ai giovani delle seconde e terze generazioni.
Fucsia Nissoli Fitzgerald